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Rinnovata nel 1459 con una riduzione della superficie per la realizzazione di botteghe artigianali, la piazza del Duomo di Lecce si presenta fino alla metà del Settecento come uno spazio completamente chiuso, noto anche come «cortile dei Vescovado». Tra il xvii e il xviii secolo con l'ampliamento del Duomo e del Palazzo vescovile e la realizzazione del campanile e del palazzo del Seminario, si da una immagine della piazza, dominata dall'architettura barocca. Nel 1761, la costruzione dei propilei al posto dell'antica porta d'ingresso, definisce una nuova visione prospettica che avvicina e inquadra gli edifici in uno scenario teatrale, di cui la Cattedrale e l'Episcopato rappresentano le quinte.
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