
Estremo lembo del promontorio Japigio, estrema punta d’Italia, era un tempo l’antico Finis terra e dei Romani e dove i bianchi e nudi scogli dividono ma allo stesso tempo mescolano lo Ionio e l’Adriatico in acque dalle mille gradazioni di blu. Tuttavia se il mare è tutto da scoprire non da meno sono le testimonianze storiche, artistiche e naturali che hanno contribuito a fare di S.Maria di Leuca un paesaggio incantevole. Anticamente la città sorgeva sul promontorio Japigio lì dove c’era il tempio dedicato alla dea Minerva e dove ora si erige anche la basilica di Santa Maria De Finibus T terrae. Ma la storia di Leuca è segnata anche dalle stupende grotte marine che costellano l’intera costa, dove gli scavi archeologici hanno rinvenuto reperti risalenti al periodo neolitico come per esempio iscrizioni greche e latine. La costa è veramente suggestiva grazie al susseguirsi di scogliere rocciose a picco sul mare e cavità marine a cui si alternano baie di sabbia bianchissima e acqua cristallina che regala a chi vi si immerge sensazioni uniche e ricordi indimenticabili.